Il nome del vino trae ispirazione dalla base del suo uvaggio, il trebbiano, un'antica varietà d’uva bianca che affonda le radici nella tradizione agricola italiana.
Questo nome si collega anche a uno degli attrezzi più significativi in mostra nel nostro museo contadino: la “Trebbia”, un macchinario essenziale per la lavorazione del grano che rappresenta anche la storia della nostra famiglia, da sempre legata al lavoro nei campi e alla coltivazione delle terre. Questo strumento, che si può ammirare in diverse varianti esposte nel museo, è stato utilizzato per la raccolta e la separazione del grano e del granoturco, attività centrali della cultura agricola di un tempo.
Il vino, quindi, non è solo un omaggio alla tradizione, ma anche un ponte verso il passato, un ricordo tangibile della fatica, della passione e della dedizione che animano ancora oggi il nostro lavoro.